martedì 25 ottobre 2011

Quali crimini non commettere contro il nostro stomaco. "Miele"




L'attività di apicoltura è un universo da scoprire.

Lo sfruttamento delle api nella produzione e nell'utilizzo del miele prende origine dalla lavorazione che le api fanno del nettare, nella necessita di accumulare scorte di nutrimento per la stagione invernale.

Ogni elaborazione delle api, comunque, realizza prodotti utilizzabili dall'uomo: melata, polline, propoli, pappa reale.

Il miele, dolcificante naturale, per la sua composizione di zuccheri semplici,  è un cibo altamente energetico e dolcificante. Non necessita di nessuna trasformazione: è pronto per essere consumato così come viene prodotto.

Il nettare, materia prima di origine vegetale, è una sostanza zuccherina che le piante producono per attirare insetti che trasporteranno a loro volta il polline. Piante diverse, danno origine a mieli diversi.

Abbiamo così un ampia gamma di mieli di diverse proprietà. l miele prende il nome dalla pianta da cui è stato elaborato il nettare; laddove non è individuabile un'unica provenienza, viene dato il nome "Millefiori"quando l'alveare è posto in zone pianeggianti ed erbose, oppure "di Bosco", quando l'alveare si trova in zone boschive.

Prodotto naturale per eccellenza, il miele può essere messo in vaso....
dopo la semplice estrazione dall'alveare per mezzo di centrifugazione, una successiva purificazione mediante filtrazione e la finale decantazione.

Il prodotto si presenta così in forma liquida corposa, di colore caldo, ambrato, ma può essere anche cristallizzato, per diverse condizioni di temperatura e umidità dell'ambiente: in questo caso il colore sarà più chiaro e la consistenza più solida.

Il miele sostanza dall'alto contenuto zuccherino è costituito per la grande parte da zuccheri semplici, in maggioranza fruttosio. Il grande vantaggio apportato al nostro organismo da questa composizione, è la disponibilità immediata di calorie, la facilità di assimilazione, in quanto l'alimento è già stato pre-digerito dalle api ed arricchito da enzimi che ne favoriscono l'assorbimento.

L'assunzione di miele quindi, apporta energie disponibili subito, nel momento dello sforzo e anche dopo, nella fase del recupero. Anche in caso di efficenza intellettuale, l'apporto di glucidi, che può fornire un cucchiaino di miele, si rivela preziosa.

Il miele in cucina può avere un utilizzo vario e ampio: innanzi tutto può sostituire lo zucchero in ogni preparazione che quest'ultimo viene richiesto.  E' bene però, considerare il gusto dei diversi mieli , abbinandoli ai vari ingredienti con cui si armonizzano meglio e con i quali si creano piacevoli contrasti.

Ad esempio: la tisana che si assume alla sera potrà essere dolcificata con miele di tiglio che ha proprietà calmanti, digestive e sedative. Simili proprietà possiede anche il miele di arancio.

Volendo aggiungere miele allo yogurt si può scegliere un miele di montagna o di rododendro, delicato e ricostituente; il miele di castagno invece, si accompagna con preparazioni a base di ricotta; una gustosa macedonia può essere accostata al miele di timo, aromatico e tonico.

Una perfetta sostituzione dello zucchero, si ottiene invece con il miele di acacia sopratutto per la sua caratteristica solubilità e il suo sapore molto delicato.

Grande raffinatezza esprime l'accostamento di mieli, mostarde e marmellate ai formaggi più forti, particolari, insoliti. Con un formaggio piccante (gorgonzola), un miele dolce (acacia, eucalipto); con un formaggio dolce (caciotta, pecorino), miele amaro ( castagno, tarassaco).

Interessanti sono gli abbinamenti di prodotti della medesima località per l'influenza che le inflorescenze locali esercitano sul risultato finale del profumo e del gusto del miele.

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